Più Libri Più Liberi 2019 #piulibri19

Sono state cinque giornate intense, pienissime, stancanti, emozionanti. Giornate che ci arricchiscono di idee, di nuovi amici, di nuove persone che ci conoscono e che anche solo per qualche secondo hanno guardato le nostre copertine, hanno letto uno stralcio dei nostri libri. Nuovi lettori che hanno comprato i nostri libri e che mi hanno ascoltato mentre parlavo dei miei libri come fossero parte di me. La Nuvola di Fuksas ci ha avvolto da mercoledì fino a domenica, rubandoci ore della nostra vita quotidiana per regalarci momenti che porterò sempre con me. le fiere sono una cosa strana, le ore volano e la sera ci si accorge di quanto però si è stati in piedi, a sorridere, parlare e fare avanti e indietro per lo spazio espositivo a sgranchirsi un po’ le gambe.

Ho visto poco se non lo Stand della regione Lazio di cui la nostra casa editrice faceva parte. Sembrava come allontanarsi troppo dalle mani della mamma quando leggevo “La Ragnatela Editore” troppo il lontananza. Abbiamo visto passare personaggi famosi, politici, calciatori e grandi nomi dell’editoria. Abbiamo sentito la Nuvola riempirsi di applausi, di file, di bambini accompagnati dalle scuole.

Più libri vedi e più cresce la voglia di farne altri e non di pensare che tra tutti quelli che ci sono, ci si perde scomparendo… perché la lettura non ha casa, non ha nome, solo contenuti ricchi e pronti ad entrarci dentro.

Ho portato via con me due libri di case editrici emergenti, non le classiche e blasonate: Enti di ragione di Marta Cai, casa editrice Sui Generis, e Luoghi del cuore di Rita Ottaviani, casa editrice Mulph Edizioni. Ho raccolto sul Kindle due eBook più famosi, ma per me pari-merito nella voglia di leggerli: La casa delle Voci di Donato Carrisi e Il Colibrì di Sandro Veronesi.

Sono tornata con qualche copia in meno dei miei Dieci Amanti in Cucina, Due e In Equilibrio, del nuovo romanzo Noir di Fabio Bernardini Blue Bird, dell’Uomo delle favole di Francesco Rapiti e di Angelo da Battaglia di A.W. Almanacca… le nostre ultime uscite e la voglia di pubblicarne tantissimi altri, di dare voce agli autori emergenti che aspettano solo di tirare fuori il proprio manoscritto dal cassetto nascosto che custodiscono con tanta cura…

Ora non ci resta che leggere i tesori che abbiamo raccolto in fiera… Buona lettura a tutti!

1 anno senza

7 febbraio 2019
Un anno senza di te è stato strano, assurdo per certi versi, doloroso, surreale. Guardi ad ogni evento dell’anno con la nuova etichetta “Il primo… senza”. Il primo natale senza dite, il primo compleanno, la prima gioia senza poterla condividere, il primo nuovo successo dei tuoi nipoti senza di te pronta ad abbracciarli, la prima colazione al bar che amavi tanto, seduta da sola. Un anno strano, che ha portato il nostro ultimo addio così lontano e sempre così strettamente vicino appena chiudo gli occhi. Un anno pieno di rabbia per tutte quelle cose che non mi so spiegare. Un anno pieno di silenzi, a tratti di solitudine perché certe cose che erano solo nostre ora sono solo mie e, come sai, a me le cose solo mie non sono mai piaciute. 365 giorni in cui ti ho cercato nei suoni, nei profumi, nei sogni, nelle richieste che ti facevo per vedere se poi in fondo in fondo è vero che rimanete vicino a noi, ma senza trovare conforto in niente di tutto questo. E il dire che si va avanti, che le lacrime tanto prima o poi finiscono, che si impara a sopravvivere al dolore, che la vita va avanti e tanti altri luoghi comuni che servono solo a prenderci in giro, mi lasciano solo con tanto amaro in bocca. Un anno senza di te… e ora passerò al dire “la seconda volta senza…” e si va avanti, ma solo perché indietro, purtroppo, ancora non è possibile tornare.

L’agenda dei ricordi

Se potessimo scrivere ogni pensiero che ci viene in mente saremmo veramente ricchi di ricordi. A volte basta incrociare uno sguardo per scordare completamente quello che ci stava passando per la testa e che probabilmente non tornerà più in quello stesso modo. Siamo un’agenda vivente che strappa troppe pagine e come computer cerchiamo nella memoria fatti, persone, idee, concetti, che spesso non riaffiorano in mezzo agli innumerevoli input che ci arrivano. Per anni ho scritto diari, il primo a sei anni… poi presa da chissà cosa li ho buttati tutti e ora me ne pento. Il brutto è stato rileggere quello di una ventina di anni fa e non ricordare alcuni fatti che avevo vissuto… mi sembrava come di stare a leggere di nascosto il diario segreto di qualcun altro… che strana la vita, che pienezza

Le vele – Collettiva La libertà nelle arti visive

Oggi inaugurazione della mostra “la libertà nella arti visive” dove ha esposto anche mio padre con un quadro bellissimo e per me, ricco di tanto. Tanta bellezza nelle pennellate che raccontano un posto, un momento, un incrocio di colori che ti fanno curiosare dietro ad ogni tratto. Tanto cuore perché per noi Porto Pino non è solo una spiaggia. Tanta nostalgia perché questa volta ci ritroviamo in due, anche se con tanti amici tutti intorno, ma con un vuoto che trova un piccolo sollievo nella vista di questo quadro, come fosse uno scorcio che ci aiuta a rivederla ancora una volta. Tanta emozione quando mi sono sono sentita dire “assomigli così tanto a tua madre” e trattenere le lacrime è stata una enorme fatica… Ma anche tanta stanchezza perché è difficile andare avanti quando ti manca un pezzo così grande di cielo sulla testa.

Il silenzio

Torna il silenzio quando il buio entra dalle finestre e rende piatte le pareti. L’ultimo momento di ogni oggi, quello che serve a organizzare la giornata che viene e a sistemare quella che si sta concludendo. C’è chi sta ancora lavando i piatti, regalando suoni di casa a chi si sta per addormentare in un’altra camera. Chi invece nel buio del salotto sta finalmente leggendo email tanto attese al computer, da sotto comodi occhiali poggiati sul naso. Chi, stanco da una dura giornata, si riposa sul divano, con le mani sulle gambe e una leggera coperta per scaldare il fresco della sera. Ci sono le mamme pronte a sistemare gli zaini dei propri figli, preparando poi la tavola per la colazione del giorno dopo e i vestiti puliti sulla sedia. Chi è appena rientrato, con la sacca della palestra da svuotare e chi invece è pronto ad uscire per incontrarsi con gli amici. Chi già è immerso nei sogni più belli, dopo aver letto una bella storia e chi invece ancora corre per casa, perché dormire ruba tempo alla vita. C’è chi progetta, chi ama, chi piange, chi lavora, chi sogna, chi aspetta… c’è una città che è pronta a spegnere le luci e una città che deve ancora vivere la notte…

La notte

Voglio addormentarmi pensando al sorriso dei miei figli davanti al loro dolce preferito, al loro abbraccio quando ci rivediamo dopo una lunga giornata di scuola e di lavoro, ai loro baci prima di andare a ninna e al loro visino sonnacchioso quando riaprono gli occhi la mattina dopo. Voglio pensare al sorriso degli amici, quello vero e sincero che si illumina insieme ai loro occhi. Voglio pensare alla felicità di chi ha ricevuto una bella sorpresa inaspettata e di chi sta festeggiando un lieto evento con intorno tutte le persone importanti, che siano due, cinque o cento. Voglio addormentarmi pensando a chi ho lontano, sicura che con il cuore siamo sempre vicini, un tutt’uno, senza barriere e senza chilometri. Tutto sentendo le canzoni più belle, che domami risuoneranno nella mia testa insieme a tutti questi ricordi spensierati che hanno lasciato fuori, almeno per una notte, i momenti più difficili delle nostre vite. Buonanotte…

Parole

Parole per dire tanto e altre per dire niente.
Parole per riempire i cuori e altre per svuotarli.
Parole senza senso e altre che ne hanno così tanto.
Parole che feriscono come un coltello e altre che curano come un cerotto
Parole importanti e quelle che pensiamo siano inutili.. alla fine inutili non lo sono mai.
Parole… Quante ne diciamo ogni giorno… Ma alla fine non sono mai SOLO PAROLE…

Un istante…

Ci sono persone che ti riempiono un istante, all’improvviso, capitando dove sei tu come un battito di ali, ci scambi due parole, un commento, un caffè da assaporare nello stesso momento anche se ognuno per conto suo e poi via, fuori da quell’attimo lasciando solo un breve momento di condivisione, per scomparire poi dalla tua mente dopo poco tempo. Non ci ricorderemo più di loro, sono tanti, tanti incontri del momento al bar, al supermercato, anche per strada incrociando qualcuno che per qualsiasi motivo possa aver attirato la tua attenzione.
Ci sono persone che hai paura di perdere, di dimenticare, persone che se ne vanno via lontano, a volte troppo. Persone che hanno riempito la tua vita da sempre e che poi in quello stesso identico attimo volano via, interrompendo tutto, per sempre. Lì ti aggrappi con le unghie, il ricordo va alimentato ogni giorno, ogni istante, per non dimenticare, anche se sai benissimo che niente potrà tornare indietro.
Ci sono persone che ti galleggiano intorno, presenti sempre ma senza attimi da condividere veramente, senza momenti indimenticabili da lasciarti in eredità la sera, quando ripensi a come è andata la tua giornata.
Ci sono persone che sanno riempirti il cuore anche solo con una parola che ti arriva quando meno te lo aspetti e che ti fa capire che sono sempre lì, dove li hai lasciati nell’ultimo momento che hai impresso nei tuoi ricordi insieme.
La vita è tutta una questione di attimi, a volte ne basta uno vissuto bene per aprirti il cuore e un altro invece che nella stessa semplicità del primo, ti spezza in due senza darti la possibilità di ritrovare quella colla che ti fa stare in piedi. Ci sono attimi che non arrivano mai e che prima o poi ti stancherai di aspettare. Gli attimi sono reali, limpidi, non esistono parole capaci di farli apparire per quello che non sono. L’attimo è un fiocco di neve, così bello da vedere ma che devi saper cogliere velocemente, prima che si sciolga…

Dieci amanti in cucina

Una misteriosa scomparsa porta un investigatore in una tranquilla cittadina della Provenza. Camille si troverà ad affrontare ricordi del passato e i grandi amori della sua vita. 9 storie d’amore, 9 ricette e un intrigo che porterà i protagonisti a vivere in un giallo tra Italia e Francia. Un giallo culinario che ruota intorno ad un misterioso orto, a scomparse inquietanti e al ricettario di una vita.

Recensioni:
Autori Fanpage
Il vento nelle ali
Ramona in cucina
Progetto Italia News

Prefazione di Luca Sessa

Quarta di Copertina di Tiziana Stefanelli